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L’associazione di chi ha speso una vita a vendere

Il sodalizio “50&Più” aggrega i veterani del commercio

Oggi che anche il commercio è profondamente mutato e i negozi storici sono sempre più rari, anche fare il commerciante ha un significato e una prospettiva diversi. C’è un’associazione che riunisce coloro che hanno speso una vita a vendere, legando spesso i loro nomi a vetrine e attività che oggi non ci sono più. Nel 1974, quando è stata fondata, l’associazione era conosciuta come Fenacom: Federazione Nazionale Anziani del Commercio. Fin dall’inizio, l’obiettivo era riunire anziani del commercio, turismo e servizi. Oggi si chiama 50&Più, a indicare la possibilità di adesione da parte di tutti gli ultra cinquantenni. La sezione di Asti è stata fondata il 12 settembre di quello stesso anno da un gruppo di sedici persone. Non un vero e proprio sindacato, ma un’associazione che ha tra i suoi scopi fondamentali quello di mantenere vivo il legame che si era creato in età lavorativa tra i vari associati, offrendo loro servizi e organizzando iniziative di vario genere. Oggi, in provincia di Asti, 50&Più conta oltre duemila iscritti.

Logo 50&PIÙ

 

Dall’atto costitutivo si leggono i nomi dei primi consiglieri eletti. Primo presidente fu Alberto Conti, di origini toscane. Commerciante di porcellane e casalinghi, era titolare di un negozio in corso Alfieri, nel tratto tra via Teatro Alfieri e via Palazzo di città. Si avvalse della collaborazione del vicepresidente Giuseppe Cavanna e di un lungo elenco di consiglieri: Giovanni Marmo, Roberto Molino, Adelino Bezzato, Pietro Croce, Augusto Cocito, Bernardino Molino, Emilio Bertolino, Giuseppe Amerio, Vincenzo Zuccaro, Angiolino Cerruti, Giulio Bogliacini, Annibale Castino, Magino Marozzi e Carlo Cocito. In carica per tredici anni, Alberto Conti rimase presidente fino al 1987, quattro anni prima della sua scomparsa. Suo successore fu Giuseppe “Pippi” Graziano, commerciante di apparecchi sanitari nel negozio che si trovava in via Brofferio, tra via De Rolandis e via Nino Costa. Il mandato del presidente Graziano terminò con la sua morte nel 1998.  Gli succedette per un solo anno Romolo Marchia, contitolare della cartolibreria di corso Alfieri, nei pressi di piazza Roma. Ancora oggi, gli astigiani identificano con il suo cognome la Libreria Mondadori. Fratello dell’ex sindaco di Asti, Cesare (vedi Astigiani n.1, 24), Romolo Marchia  fu presidente nel momento in cui alla denominazione Fenacom si aggiunse “50&Più”. Marchia scomparve nel 2001, ma già nel 1999 era stato sostituito alla presidenza da Walter Brumana. Oggi presidente onorario dell’associazione, Brumana aveva rilevato un negozio di bottoni e accessori per la sartoria che il padre Angelo Giovanni aveva aperto sotto i portici di piazza Statuto nel 1928, all’angolo con via G.B. Giuliani. 

Al vertice di 50&Più per sei anni, Brumana è stato sostituito nel 2005 da Luigi Broda, presidente attualmente in carica. Originario di Moncalvo, Broda è stato rappresentante di commercio per varie aziende alimentari di grande importanza, come Bocchino, Lazzaroni, Branca, Contratto e Valfrutta. Ha ricoperto anche l’incarico di presidente dell’associazione degli agenti e rappresentanti di commercio (Fnarc) ed è stato consigliere dell’Unione Commercianti di Asti. Luigi Broda è noto anche per essere stato, per una trentina di anni, vessillifero e dirigente degli sbandieratori dell’Asta, che dal 1968 rappresentano il Palio di Asti in giro per il mondo (vedi Astigiani n.9, pag. 51). La prima sede dell’allora Fenacom era ospitata dall’Unione Commercianti, nel palazzo dove attualmente ha sede la Cassa di Risparmio di Asti, in piazza Libertà. Il trasferimento dell’Unione Commercianti in piazza Astesano, negli Anni ’80, coincise con quello dell’associazione. Sempre legata all’Unione Commercanti (poi Confcommercio e oggi Confcommercio Imprese per l’Italia), dal novembre 1999 50&Più ha sede in corso Cavallotti 37. Tra le svariate iniziative rivolte ai soci, di maggior interesse è la premiazione dei Maestri del Commercio, cerimonia in cui vengono premiati coloro che si sono distinti per longevità e professionalità nel mondo del commercio, del turismo e dei servizi. Di tre gradi sono i riconoscimenti. A chi ha svolto attività per almeno 25 anni viene conferita l’Aquila d’argento. Più prestigiosa è l’Aquila d’Oro, per chi ha svolto attività per 40 anni. Ma lo è ancora di più l’Aquila di Diamante, per chi ha raggiunto il cinquantesimo anno di attività. L’ultima premiazione, in ordine di tempo, si è tenuta il 22 novembre 2011 nei saloni della Camera di Commercio di Asti. Agli associati di 50&Più sono poi dedicate lungo l’anno gite sociali, organizzate sia dalla sezione provinciale che dalla sede nazionale. Ogni due anni, per esempio, i soci si ritrovano a Roma per partecipare al convegno nazionale, ma numerosi incontri si tengono in altre località, come quello della scorsa primavera, organizzato in Sicilia.

Il sodalizio 50&Più ha anche attenzioni per la beneficenza e per il sociale, devolvendo ogni anno contributi a enti e associazioni che operano sul territorio astigiano. A Natale e a Pasqua dona panettoni e colombe alla Mensa Sociale Comunale di corso Genova, gestita dalle suore di Nostra Signora della Pietà. Ha devoluto contributi all’asilo Anfossi per sostenere progetti verso i bambini e ha acquistato uno scaffale nella nuova sede della Biblioteca Astense. Per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ha donato bandiere tricolori agli alunni delle scuole di Asti e, sempre in ambito scolastico, ha offerto computer, proiettori e materiale didattico alla scuola elementare Galileo Ferraris. “Il commercio è cambiato parecchio da quando noi soci di 50&Più eravamo attivi. Oggi si comunica molto di più: internet ha portato una vera e propria rivoluzione – commenta il presidente Luigi Broda -. è necessario avere un rapporto più attento con il cliente che è più competente rispetto al passato quando acquista: abbiamo vissuto sulla nostra pelle questa situazione. Prima gli altri negozianti erano visti come concorrenti, ora come colleghi. La nostra mentalità di categoria era più individualista e ora, per fortuna, è diventata più aperta alla collaborazione”.  

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Alessandro Sacco
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Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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