giovedì 8 Dicembre, 2022

Insegne senza ruggine

Da tre generazioni fanno cantare il forno a San Damiano

Più che una vetrina o un’insegna, quella bottega è un’abitudine. Lo è per gli abitanti di località Castelnuovo. Lo è per quelli di San...

Il lievito madre racconta una storia dolce

È nato il giorno di Ferragosto: «Erano le quattro del mattino e il destino segnato: è l’ora in cui mi sono sempre alzato nella...

Nel tempio del bue grasso di Moncalvo

Si muovono a loro agio nei pochi metri quadri della bottega. Chi taglia, chi scrive, chi parla, chi ride. Lavorano senza quasi sfiorarsi. L’occhio...

Nel centro storico nascono ancora vermouth e chinati

Rissone in corso Alessandria: un laboratorio dove nascono le “bignole”

Il lievito madre racconta una storia dolce

Rissone in corso Alessandria: un laboratorio dove nascono le “bignole”

Tra i palazzi resiste l’ultimo geranio della maestra ortolana

In via Torchio la Floricoltura Renata, una vita di lavoro tra ortaggi e fiori

Vendere brugole e bulloni in corso Alfieri

La storica ferramenta della famiglia Galimberti in corso Alfieri ad Asti

In questa bottega impacchettano anche il tempo

L’emporio fantastico dei fratelli Pistone di Canelli

LA DROGHERIA DELLE MERAVIGLIE

Sono pochi, pochissimi a sapere a che cosa serve il “gesso morto di Bologna”. E hanno tutti più di 80 anni. Ecco la risposta: veniva usato, un tempo, per strigliare i buoi e rendere il loro manto più bianco prima di portarli in fiera. Occorre invece essere un ballerino di teatro o uno scalatore di alberi della cuccagna per conoscere la pece greca utilizzata per non scivolare. Forse però non basta essere un astigiano per sapere che li vende una piccola bottega nel cuore del Monferrato. È una “Premiata drogheria”.