mercoledì 3 Giugno, 2026
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Sergio Miravalle

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Giornalista professionista. Classe 1952. Per oltre trent’anni alla “La Stampa” tra Asti e Torino. Ha seguito e racconta il mondo del vino. Ama la vite e da qualche anno anche gli ulivi. È stato presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte.

Bruno Gambarotta

Alla soglia degli 80 anni Bruno Gambarotta si racconta partendo da Asti dove è nato nel 1937 e dove ha vissuto con la famiglia fino al 1955.

L’Astigiano è terra alpina

  Decine di migliaia di Alpini nel maggio del 1995 sfilarono tra gli applausi pochi mesi dopo l’alluvione   Ad Asti gli alpini sono di casa.  Non...

La scelta di campo di chi restò in camicia nera

La grande Storia e le piccole storie, intrecciate, annodate, vissute. In questo libro Fasano e Renosio dispiegano la loro rigorosa ricerca su un periodo...

Quelle estati che profumavano di colonia

Le vacanze organizzate di “meduse e lupi di mare”   Oggi quei bambini e quelle bambine veleggiano quasi tutti verso o oltre i sessant’anni. Ma quando...

Francesco Benzi

Sulla scrivania del suo studio al Michelerio ha La vita di Vittorio Alfieri: «Un ottimo compagno di viaggio». In una bacheca ecco un libro...

L’ora canonica, breviario comico di padre Filip

Il libro di Filippo Besson non può trasmettere tutto questo, ma posato sul comodino e letto per un mese a pillole garantisce una buona notte con sorriso.

Sul pulmino amico viaggia ogni giorno la solidarietà

I numeri sono importanti, ma non bastano a raccontare Astro. Il presidente, Renzo Negro, memore degli anni passati alla Cassa di Risparmio, è preciso...

Vittorio Vallarino Gancia

Vittorio Vallarino Gancia è scomparso il 12 novembre 2022 all'età di 90 anni. Il campanile della chiesetta di Viatosto s’illumina al sole del tramonto. A...

Il marinaio di collina con due salvagenti naufrago della corazzata Roma

Giuseppe Armosino ama le colline della sua Antignano e le onde che conosceva da ragazzo erano quelle delle corrente del Tanaro, laggiù alle rocche....

Addio al ribollir dei tini

Fino a trent’anni fa erano una ventina le aziende vinicole di Asti città e degli immediati dintorni che pigiavano l’uva, vinificavano e vendevano il vino sfuso, in damigiane o in bottiglia. Un tessuto di attività enologiche praticamente scomparso