giovedì 12 Marzo, 2026
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Un Tratto di Storia

Nel 1815 il “Borbo” devasta porta S. Rocco

6 GIUGNO, LUNEDÌ 

A cagione della molta pioggia il Tanaro ha guastato le rive, massime prima di arrivare al Ponte nuovo; ma il Borbo gonfiando ha fatto assai più male, perché cresciuto da tutte le valli che mettono nel suo letto, strascinò fieni molti incontrati nei prati stati già tagliati, abbatté molti grani in modo che è impossibile potersi alzare, strascinò attrezzi di campagna che incontrava, e tra le altre cose strascinò fino un’aratro con tutta la sua ferramenta; guastò i due ponti vicino alla Città, ruppe le pianche che si erano già fatte e tanto si dilatò verso la Città alla sinistra della Porta di S. Secondo (attuale Via Roero/Via XX Settembre), che portò via quantità di terreno coltivato in orto, e se altra piena simile, o al più due ancora ne vengono come questa è cosa certa che si viene a pochi passi dal muro della Città.

Tanaro e Borbore e le mura di Asti. (Theatrum Statuum Sabaudiae Ducis1680, particolare)

OTTOBRE, LUNEDÌ 30 

Borbo allaga e abbatte ponte. A cagione della pioggia abbondante il Borbo non solamente allagò le campagne vicine, ma abbatté molti ponti, e tra gli altri quello di Villafranca, che è sulla grande strada di Torino, e i due ponti posticci vicino alla nostra Città, cioè degli Apostoli (attuale Viale Don Bianco) e di S. Rocco (attuale SACLA’), strascinò gran quantità di terreno degli orti vicino alla Città dalla Porta di S. Rocco verso il Tanaro, ed il casotto di uno di essi orti: e se accade ancora un paio di volte un’inondazione simile, è certo che Borbo viene contro le mura della Città, perché al presente non è più lontano di sette in dieci trabucchi dalle medesime.  

Dal Giornale d’Asti di Stefano Giuseppe Incisa, all’anno 1815

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Gianfranco Monaca

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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