mercoledì 3 Giugno, 2026
HomeLo scaffaleSeduti al tavolo di Dio a fare domande per l’eternità
Lo Scaffale

Seduti al tavolo di Dio a fare domande per l’eternità

Un libro che ci svela molto della vita dei protagonisti, tanto dei loro percorsi lavorativi quanto del loro pensiero.

PDB è quell’erudito/che riuniva molti saggi/a parlar di personaggi/nella casa di Bompian. Così ha inizio e così continua in ottanta versi la prefazione di Umberto Eco al bel libro dedicato ai fratelli Paolo e Maria che tutti ad Asti conosciamo.

Il libro, attraverso l’acuta intervista degli autori ci svela molto della loro vita, tanto dei loro percorsi lavorativi quanto del loro pensiero. Paolo aggiunge ancora qualcosa al tanto che ha scritto sulla Bibbia, l’ebraismo, Dio, attingendo continuamente alla sua cultura biblica, ma anche, con una certa, incredibile ironia, alla sua umanità di uomo credente, che si pone domande. Più volte torna al concetto di un Dio bisognoso, bisognoso almeno di avere un “tu” e quindi la necessità di creare l’uomo, bisognoso di avere una madre, che realizza nell’incarnazione.

E, infine, «come vede la vita del mondo che verrà»? «La resurrezione è una necessità di Dio: se tutto ciò a cui Dio ha dato la vita la morte lo ha tolto, allora bisognerebbe dire che la morte è più potente di Dio. Saremo tutti seduti intorno al tavolo di Dio e gli faremo tante domande, e così l’eternità passerà perché le domande saranno davvero tante» di fronte ai silenzi di Dio in questa vita.

“Il paradiso delle piccole cose Paolo e Maria De Benedetti si raccontano”, Pietro Mariani Cerati e Luigi Rigazzi, prefazione di Umberto Eco, Imprimatur editore, Reggio Emilia, 2014, 141 pag., 13 euro

 

Nella seconda parte del libro la sorella di Paolo parla a lungo della numerosissima famiglia discendente dal nonno Israel, dei loro genitori ai quali hanno dedicato ad Asti il Cepros, una onlus che si occupa di ebraismo e di pedagogia. Molto interessante è anche il percorso religioso fatto dai due fratelli, figli di papà ebreo e di mamma cattolica.

Maria fu battezzata appena nata, Paolo decise invece di essere battezzato già ragazzo. Restò tuttavia in loro un forte legame con tutta la parte ebraica della famiglia. Maria lavorò dal ’56 al ’92 a Milano, come psicologa del lavoro prima e poi nel settore educazione del Comune di Asti diventando anche Assessore ai Servizi sociali. Venendo da Asti, all’inizio Milano si rivelò una città aperta, di cultura, ma man mano si è dimostrata un luogo difficile, dove era già presente una predominanza del denaro sopra a quasi tutto.

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – giugno 2021

Piero d’Adda 22 maggio 1929 - 21 marzo 2021 Insegnante, consigliere e assessore comunale Dicono che un tempo c’era chi usava la politica per campare, lasciando intendere...

Il vignaiolo filosofo che colorava le botti

Claudio nasce il 17 settembre 1964 a Scurzolengo, in una famiglia di contadini monferrini che da Cioccaro di Penango si erano trasferiti in regione...

Sogni urbani nel centenario di Guglielminetti

Riunirsi all’aperto, passeggiare sull’erba, riscoprire l’ambiente sono divenuti nell’ultimo anno esigenze vitali, come l’aspirazione ad immergere nel paesaggio progetti architettonici per funzionalità quotidiana e...

L’Astesanus de Ast dettò le penitenze tariffate

È un libretto dall’aspetto modesto, 15 pagine stampate con un fittissimo carattere gotico, difficile da leggere ma straordinariamente nitido, come se fosse appena uscito...

Freschi di stampa

I cugini, Gianfranco Monaca, Team Service, Asti, 2021, pp. 236 Monaca coniuga la storia con la fantasia. Il romanzo, ambientato nel Piemonte sabaudo, racconta l’immaginario...

Spagnoli, Savoia e peste, un secolo che pochi conoscono

Pubblicato nel 2017 e in origine destinato ai soci del Rotary Club, il volume oggi torna in una riedizione curata da Team Service. Come anticipato...

Il vescovo di Asti racconta la forza delle donne keniote

«Queste pagine sono principalmente storie di donne. Quelle che ho incontrato in Kenya sono innervate da una forza inarrestabile questa vitalità permette loro...

Le poesie di un adolescente chiamato Paolo De Benedetti

Pubblicato nel 1948 e ristampato in questi giorni, è una raccolta di poesie scritte da un adolescente, Paolo De Benedetti. «Cosa ci dicono oggi queste...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE