Negli anni Cinquanta faceva il Classico, caricaturava Dante e Virgilio, oltre che i professori. Negli anni Sessanta le caricature le faceva ai professori del seminario e dipingeva con gli emigrati in Belgio. Negli anni Settanta diceva e scriveva quello che adesso dice il Papa e non andava giù a tutti (neanche il Papa, del resto). Negli anni Ottanta illustrava la Bibbia e disegnava in rosso e nero la storia di Asti e la vita di Alfieri.
Le donne si scoprono la fronte
Marzo 1816, il caso della meliga sequestrata
Nel 1815 il “Borbo” devasta porta S. Rocco
Alfieri, astigiano ma non troppo
Naso all’insù, ci sono i palloni volanti
Torna il gioco dell’archibugio
Contagg, parola che salvò la vita a un Piemontese
Asti la città delle 100 torri (demolite)
Un suicidio che fa scalpore all’Oberge Reale






























