domenica 21 Luglio, 2024
HomeIl trovarobeL’allegria colorata dei mangiadischi
Il Trovarobe

L’allegria colorata dei mangiadischi

A metà degli Anni ’60 la rivoluzione della musica trasportabile. Erano adatti solo per i 45 giri. In auto sistemato sotto il sedile

Provate a raccontare oggi a qualche giovane della web generation che i loro genitori per ascoltare un po’ di musica in auto, o magari durante un picnic o in spiaggia, erano felici di portarsi dietro un “coso” colorato dove infilare un disco in vinile da rigirare al termine di ogni canzone, cioè ogni tre minuti. Preistoria. 

Eppure il mangiadischi è stato il protagonista di una rivoluzione non silenziosa tra i giovani della metà degli Anni ’60. È stato scritto che tracciò nel panorama sociale un solco significativo all’insegna dell’innovazione musicale. A dire il vero, il solco più incisivo fu quello che la puntina di questo giradischi portatile (modificata proprio per resistere agli eventuali sbalzi causati dall’ascolto in movimento) provocava sui dischi a 45 giri, consumando le tracce incise molto di più rispetto ai giradischi tradizionali. Ma vogliamo mettere il gusto di ascoltare musica in auto, all’aperto, o magari a una festa ballando un twist? I dischi a 45 giri a quei tempi (1966) costavano 800 lire e il mangiadischi creò una categoria di dischi di facile consumo e trasporto visto che furono inventati anche i portadischi a valigetta e soffietto per consentire di trasferire la propria discoteca ambulante.

La vera novità del mangiadischi stava nel fatto che la musica era diventata portatile. Già lo era con i transistor, le prime radioline tascabili, ma l’offerta dei programmi, prima dell’avvento delle radio libere era piuttosto limitata.

L’oggetto del desiderio di ragazzi e soprattutto ragazzine di allora aveva le sembianze di una scatola di plastica colorata, con una maniglia e sul lato estremo una fessura, dove, una volta inserito il disco, una molla l’avrebbe spinto verso l’interno e risputato fuori alla fine dell’esecuzione. L’apparecchio si inghiottiva così il disco (da qui l’efficace nome di mangiadischi) e cominciava la musica. Fu venduto in svariati colori tutti sgargianti: arancione, rosso, giallo, blu, verde, fucsia… dotato di una o due maniglie, di un pulsante per espellere il disco e di una rotella per registrare il volume. Il mangiadischi si ascoltava molto in auto quando le autoradio erano rarità da pochi modelli per ricchi. Posizionato sotto i sedili trasformava l’abitacolo in una accogliente alcova musicale e il suo successo andò di pari passo con la diffusione delle macchine con sedili reclinabili.

Il mangiadischi, uno dei primi dispositivi portatili per ascolare musica
Il mangiadischi, uno dei primi dispositivi portatili per ascolare musica

 

Il mangiadischi, come si è detto, leggeva esclusivamente i 45 giri, che contenevano solo due brani (il principale e l’allora non famoso lato b). Un’altra caratteristica stava nella fonte di alimentazione: infatti, oltre che con la tradizionale presa di corrente, funzionava con le batterie a pila, formato grande da 1,5 volt, che immancabilmente si scaricavano sempre troppo presto e che rappresentavano il vero limite del nuovo strumento.  Il Penny era il modello più diffuso, ma anche Packson e tutte le marche internazionali e nazionali – dalla Philips alla Grundig, dalla Lesa alla Geloso alla Irradio – avevano i loro modelli.

Il mangiadischi, accolto con grande favore dal pubblico e utilizzato anche da molte giovani mamme per raccontare le fiabe ai bambini, imboccò la via del declino alla fine degli Anni ’70, quando fu sorpassato dal mangiacassette portatile, che a sua volta fu scavalcato dal lettore compact disc, successivamente superato dall’iPod.

E l’evoluzione continua, ma al mangiadischi va il merito di aver “trasportato” per primo la musica e colorato gli anni di una generazione. 

 

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA
Paolo Conte nello studio a Torino con altri musicisti astigiani durante la registrazione di Torretta Calipso nella primavera del 1980

Paolo Conte: avvocato, cantautore… enigmista

In che consiste il gioco? Chi si cimenta con questi enigmi deve trovare una frase cioè la soluzione partendo da un enunciato (esposto) che...

Patente di Astigianità

Sappiate che Da 35 a 40 risposte esatte Ottimo! Siete Astigiani doc, eccellenti conoscitori delle terra dove vivete. Meritate la patente di Astigianità. Da 24 a...

Ciao Luciano

Astigiani pubblica nella pagine seguenti frasi, pensieri, poesie scelti tra i tanti messaggi che ci sono stati inviati o sono stati scritti nella nostra...

Sonetto al sacrestano dimenticato

Una pagina per sorridere su personaggi, vizi e virtù di un passato appena prossimo ancora vivo nella memoria di molti. Ricordi al profumo della...

Quei 10.000 km sulla Topolino verde oliva

Organizzare un viaggio in auto lungo migliaia di chilometri in paesi sconosciuti, il tutto senza l’ausilio di Internet. Oggi sembra un’impresa impossibile, nei primi...

Sul calendario Ottobre-novembre-dicembre 2018

21 ottobre In una Cattedrale gremita di fedeli, Monsignor Marco Prastaro è nominato vescovo di Asti dall’arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia. Concelebrano l’ex vescovo...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE