Nel 1966 il grande Luigi Veronelli dava alle stampe un libro sospeso tra letteratura, storia, memorie collettive, ricordi personali e, naturalmente, gastronomia: Alla ricerca dei cibi perduti, proustianamente.
Con il suo stile inconfondibile, ricco di inventiva sintattico-lessicale, l’autore fa un inventario di piatti e ricette scomparse (chi si sognerebbe nella contemporaneità di cucinare e mangiare un cigno al vino di...