domenica 15 Marzo, 2026
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Piazza Alfieri e Campo del Palio

Ipotesi scartata per il palazzo Ina, in un’inedita piazza San Secondo. Sulla sinistra si nota il monumento ai Caduti, oggi in piazza I maggio. (Collezione privata)
Dagli archivi emergono i progetti di una Asti mai vista. Sono le idee di architetti e urbanisti che non hanno mai visto la luce, piazze ed edifici rimasti sulla carta. Se fossero stati realizzati, oggi la città sarebbe quasi irriconoscibile: la casa littoria – oggi sede dell’Intendenza di Finanza – si sarebbe aperta verso piazza Alfieri con una corte porticata. Piazza Campo del Palio non esisterebbe più, al suo posto vedremmo oggi viali, palazzi e giardini. E un intero isolato del centro storico, in epoca fascista, doveva diventare un'area verde, mentre dalle parti di Valmanera era previsto uno stadio di hockey. Viaggio tra le prospettive inedite di una città, dove i progetti scartati hanno lasciato vuoti urbanistici che ancora oggi faticano a trovare un’identità.

Quei giardini mai fioriti

Schizzo prospettico di Giuseppe Roda della gradinata di accesso al bosco del Littorio, poi ribattezzato dei Partigiani
I giardini che ad Asti sono stati progettati dai migliori speciali, ma non sono mai stati realizzati, per rendere piĂą accogliente la cttĂ  nella prospettiva di farla diventare capoluogo di provincia.

I signori del brindisi

L'evoluzione del marchio del Consorzio disegnato nel 1932 da Ottavio Baussano. Il San Secondo a cavallo è rimasto al centro pur nell'ammodernamento dell'interpretazione grafica fino ai giorni nostri
Non fu probabilmente mai scattata una fotografia della cerimonia del 17 dicembre 1932, giorno in cui venne ufficialmente costituito il “consorzio per la tutela dei vini tipici moscato d’asti e asti spumante”. Una trentina di esponenti del mondo enologico piemontese firmarono l’atto con cui nacque il consorzio che ora festaggia gli 80 anni. La prima uscita ufficiale fu a siena. Quel san secondo a cavallo ha continuato a galoppare. Sono cambiati presidenti e strategie per far conoscere in tutto il mondo il vino figlio del moscato, prodotto in 53 comuni, che porta il nome di asti nel mondo.

Michele Serra

Tra poco meno di quattro mesi compirà 84 anni, di cui quasi settanta vissuti con rara intensità sportiva. Michele Serra non aveva ancora sedici anni e già cominciava ad interessarsi di sport. Michele Serra ha passato, insieme alla moglie Carla, le vacanze estive nell’accogliente Fertè di Valmanera, gestito – manco a dirlo – da un irriducibile appassionato di motocross come Gippy Crosetti ed è qui che ci ha “confessato di aver vissuto”.

Soroptimist, da 30 anni un Palio d’autore

Il Soroptimist International Club di Asti da tre decenni dedica al corteo del Palio astigiano un premio “alla miglior presenza” tra i rioni, borghi e Comuni sfilanti. L'intuizione delle socie fondatrici Renza Rosso ed Ilda Gambino, già sensibili alla rinascita della manifestazione storica nel 1967, è divenuta reale riconoscimento, sotto la presidenza di Augusta Mazzarolli, con il primo bando di concorso “Pergamena d'Autore”.

Da Torino ad Asti e ritorno a 15 chilometri all’ora

La radio non ancora nata e la televisione sarebbe arrivata non prima di una sessantina d’anni, eppure le notizie si diffondevano con una velocità decisamente superiore a quella delle neonate automobili e dei “bicicletti”, le progenitrici delle motociclette. Fu dunque relativamente breve il tempo che impiegò ad arrivare a Torino la notizia che alla fine del Luglio 1894, era stata organizzata in Francia, da Parigi a Rouen (80 km.), quella che viene considerata la prima gara automobilistica al mondo.