martedì 23 Luglio, 2024
HomeParole di PietraPioniere dell’aviazione nei cieli d’America
Parole di Pietra

Pioniere dell’aviazione nei cieli d’America

Il nicese Gian Felice Gino “primo tra i primi alati d’Italia”

Sulla casa di fronte al municipio di Nizza Monferrato spicca una lapide sovrastata dall’elica di un vecchio aeroplano, dedicata a Gian Felice Gino, pioniere dell’aviazione.

In quella casa – dove aveva dimorato a lungo un altro illustre nicese, il gesuita Giulio Cesare Cordara dei Conti di Calamandrana – Gino nacque il 9 maggio 1883 da Ettore e Felicité Albertotti. Affascinato dall’idea del volo, fu uno dei primissimi italiani a ottenere il brevetto per pilotare i rudimentali velivoli di allora. Lo conseguì nel 1911 sul campo di Taliedo, alla periferia sud-est di Milano, vicino a Linate, dov’erano i capannoni dell’officina Caproni che costruiva i primi aeroplani.

Pochi mesi dopo partecipò al raid di Reims e al volo Milano-Torino-Milano, nei quali non mancarono brividi e imprevisti, con alcuni atterraggi di fortuna. Una volta precipitò su una casa alla periferia di Milano durante un volo di scorta al dirigibile Uselli e si salvò fortunosamente.

Nel 1912 Gino andò in Brasile – dopo varie attività di propaganda aerea accolte con entusiasmo e dopo essere tornato in Italia per l’acquisto di alcuni biplani – e fondò la Escola Brasileira de Aviacao Militar e Civil.

Rientrò in Italia poco prima dello scoppio della Grande Guerra e diventò sergente istruttore del Servizio Aeronautico, prima a Mirafiori e poi a Malpensa, formando e istruendo i piloti dell’aviazione italiana. Chiese anche di poter essere inserito in gruppi di combattimento aereo, ma lo Stato Maggiore non accolse le sue richieste, considerandolo più prezioso come istruttore dei giovani piloti.

Con il grado di tenente, nel 1917 fu assegnato al Corpo di Aviazione Italiana in America, dove addestrò 40 piloti dell’esercito americano destinati ad appoggiare dal cielo le operazioni di guerra sul fronte italiano. Nell’aprile del 1918, a bordo di un Caproni, stabilì il record mondiale di velocità percorrendo in un’ora un circuito aereo di 145 miglia nei pressi di Washington. 

Gian Felice Gino, pioniere del volo

 

I “pazzi sulle macchine volanti” erano un’attrazione molto in voga in quegli anni. Il pubblico accorreva per ammirare le acrobazie dei piloti e l’italiano Gino era soprannominato il “principe degli aviatori”. Erano spettacoli a sfondo patriottico organizzati per raccogliere fondi a favore dei combattenti. Ma il destino era in agguato.

Il 7 luglio 1918, pochi giorni dopo aver assistito alla morte di un suo allievo in un incidente aereo, anche Gian Felice Gino trovò la morte precipitando durante un’evoluzione con un velivolo monoposto SVA di fabbricazione italiana, diventato ingovernabile. I giornali statunitensi* diedero grande risalto alla notizia e ai funerali, che si celebrarono il 10 luglio alla presenza delle autorità americane e italiane.

La guerra sarebbe finita quattro mesi dopo. Grazie all’interessamento di un altro nicese illustre, l’on. Vittorio Buccelli, e di altre personalità, la salma fu trasportata in Italia e il 14 novembre 1921 la città di Nizza poté offrire il tributo a Gian Felice Gino, «Primo tra i primi alati d’Italia [] per aver forzato con ala tricolore i limiti del prodigio», come riporta la lapide dedicatagli nel 1940 sulla piazza Martiri d’Alessandria.

* L’articolo sui funerali di Gian Felice Gino, dal “The New York Times” dell’11 luglio 1918 è visibile all’indirizzo http://query.nytimes.com/mem/archive 

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA
Paolo Conte nello studio a Torino con altri musicisti astigiani durante la registrazione di Torretta Calipso nella primavera del 1980

Paolo Conte: avvocato, cantautore… enigmista

In che consiste il gioco? Chi si cimenta con questi enigmi deve trovare una frase cioè la soluzione partendo da un enunciato (esposto) che...

Patente di Astigianità

Sappiate che Da 35 a 40 risposte esatte Ottimo! Siete Astigiani doc, eccellenti conoscitori delle terra dove vivete. Meritate la patente di Astigianità. Da 24 a...

Ciao Luciano

Astigiani pubblica nella pagine seguenti frasi, pensieri, poesie scelti tra i tanti messaggi che ci sono stati inviati o sono stati scritti nella nostra...

Sonetto al sacrestano dimenticato

Una pagina per sorridere su personaggi, vizi e virtù di un passato appena prossimo ancora vivo nella memoria di molti. Ricordi al profumo della...

Quei 10.000 km sulla Topolino verde oliva

Organizzare un viaggio in auto lungo migliaia di chilometri in paesi sconosciuti, il tutto senza l’ausilio di Internet. Oggi sembra un’impresa impossibile, nei primi...

Sul calendario Ottobre-novembre-dicembre 2018

21 ottobre In una Cattedrale gremita di fedeli, Monsignor Marco Prastaro è nominato vescovo di Asti dall’arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia. Concelebrano l’ex vescovo...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE