Alessandro Besio, ventenne astigiano, non è al suo primo libro. Ne aveva già scritto uno, con uno pseudonimo, due anni fa. Continua con questo la serie dell’investigatore per caso don Giacinto, parroco di una paese dal nome sconosciuto, ma certo delle nostre parti. I fatti si svolgono nella seconda metà dell’Ottocento. Il libro è scritto con maestria di giallista, che sparge indizi e ci invita a scoprire il colpevole prima della fine. Donna Carlotta Corvi, ricca nobile del paese, muore serenamente assistita e lascia alla parrocchia tutti i suoi averi. Questo scatena una serie di omicidi di cui anche le forze dell’ordine non riescono a individuare il colpevole. Don Cimba, girando qua e là sulla sua carrozza trainata da cavalli, riesce invece a immaginare l’assassino/a e il libro, che scorre lieve, malgrado l’argomento, nella prima parte, si chiude con un finale inaspettato e drammatico.

Don Giacinto e il mistero di casa Corvi
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