Dalla Calabria a Torino per gli studi universitari e la laurea con il semiologo D’Arco Silvio Avalle. Tra i fondatori e Presidente del Cinecircolo Don Bosco, insegnante di Lettere nei licei astigiani, poi direttore del Teatro Alfieri dall’inizio della gestione pubblica e direttore artistico e organizzativo di Asti Teatro sin dalla nascita del Festival. Vive a Calosso, dove è stato presidente della Pro loco per circa vent’anni, da quando ha sposato Maria Luisa con la quale ha messo al mondo Chiara e Cinzia.
Dopo la laurea specialistica in Filosofia politica all’Università di Pisa, si è arruolata nell’esercito specializzandosi nel servizio Media Combat Team. In questa veste ha prestato servizio per lo Stato Maggiore esercito in diverse missioni all’estero. Dopo il congedo lavora come giornalista alla Stampa. È alla redazione di Asti dal 2011.
Nata il 29 aprile 1989 a Bra, vive tra Corneliano d'Alba e San Damiano d'Asti, dove è consigliere comunale. Da sempre innamorata della cultura e delle
tradizioni del territorio roerino e di quello astigiano, è laureata in Lettere. Giornalista pubblicista, da alcuni anni scrive sul settimanale Gazzetta d'Alba
e collabora con il giornale cornelianese La chiacchiera. Dedica il suo tempo libero alla Fondazione Torre di Corneliano d'Alba Onlus, che si occupa del
recupero e del restauro del monumento medievale.
Nato a Canelli nel 1950, ne è stato sindaco dal 1994 al 2004. Nel corso del suo mandato ha gestito la drammatica alluvione del '94 e le delicate fasi della ricostruzione. A lui ed al suo stretto collaboratore Sergio Bobbio si deve l'idea/provocazione che ha portato il suo territorio a diventare sito Unesco. Appassionato di ricerche storiche, ha pubblicato il libro "Le parole che hanno fatto la storia".
Nasce in provincia di Roma e prima di arrivare ad Asti vive a Grosseto, Ferrara e Torino. Giurisprudente pentita, diventa giornalista: ha collaborato con testate locali tra cui la Gazzetta d’Asti e la redazione di Primaradio, oggi scrive per Avvenire. Sommelier, si occupa di comunicazione nel settore enogastronomico.
Negli anni Cinquanta faceva il Classico, caricaturava Dante e Virgilio, oltre che i professori. Negli anni Sessanta le caricature le faceva ai professori del seminario e dipingeva con gli emigrati in Belgio. Negli anni Settanta diceva e scriveva quello che adesso dice il Papa e non andava giù a tutti (neanche il Papa, del resto). Negli anni Ottanta illustrava la Bibbia e disegnava in rosso e nero la storia di Asti e la vita di Alfieri.






























