Per tutti Macio. Nato ad Asti il 28 febbraio 1943, si è dedicato all’attività giornalistica: cronista sportivo e di nera. Ha insegnato in numerose scuole elementari di Asti e provincia, senza però mai abbandonare la collaborazione alla “Nuova Provincia”. Appassionato ed esperto di basket, ha seguito le vicende della Pallacanestro Saclà anni 60/70 per “Giganti del basket” e “Guerin sportivo”. è uno dei più apprezzati fotografi astigiani e ha firmato straordinarie testimonianze “catturate” in tutto il mondo.
Nato a Foggia, il padre era di Vicoforte di Mondovì. Appassionato di aerei e volo, è stato ufficiale dell’Aeronautica e comandante del 111° deposito di Castello d’Annone dal 1973 al 1988. Ha concluso la carriera nel 1989 al 53° Stormo di Cameri quale direttore del deposito Tornado. Scrive di storia locale e ha firmato saggi e libri di tema aeronautico.
Astigiano, classe 1951, ha iniziato a scrivere di sport sull’edizione locale della Stampa. è diventato una delle firme di punta del quotidiano. Caposervizio agli esteri, corrispondente da Parigi, inviato sugli scenari di crisi più pericolosi dall’Africa, all’Ucraina al Medio Oriente. Ha raccontato dal fronte più di una guerra, ed è stato tra i primi a interpretare il fenomeno delle “primavere arabe”. Si è imbarcato dalla Libia verso Pantelleria su uno dei gommoni dei profughi, raccontando dal vivo la loro odissea. Nel 2013, mentre si trovava in Siria, è stato sequestrato per 155 giorni da milizie islamiste. è autore di numerosi saggi storici, editi da Mondadori tra cui “Squadrone bianco” (2003), sulle truppe coloniali italiane, e “Generali. Controstoria dei vertici militari che fecero e disfecero l’Italia” (2007). Ha ideato e curato la mostra “Dal nostro inviato al fronte” ospitata a Palazzo Mazzetti.
Da sempre si occupa di bambini con entusiasmo e passione. Direttrice per 28 anni dell’Asilo Centro-giochi e poi dell’Asilo Miroglio di Alba, oggi collabora con la Scuola Gramsci. Sposata con Beppe Novarese, pur non avendolo seguito nelle spericolate imprese montanare, ne ha sempre ascoltato i racconti. Astigiana da generazioni, sente fortissimo il richiamo della Sicilia, terra del nonno paterno, ma questa è un’altra storia.
Sessant’anni, giornalista professionista, già vice capo servizio alla Stampa, per 35 anni ha lavorato alla redazione di Asti. Nel marzo del 1991 ha seguito per il giornale la vicenda dei profughi albanesi sin da loro arrivo la mattina del 13 marzo alla stazione di Asti.
60 anni, in pensione, finalmente vive all’Asinara frazione di Rocchetta Tanaro dopo essere andata e tornata tutta la vita per ragioni di lavoro da Torino. Sposata con Guido col quale condivide la vita da 40 anni ed una passione, dicono esagerata, per il Toro. Rocchettese fino al midollo adesso fa il Sindaco nel paese “ombelico del Mondo”. #Rocchettanelcuore. Sempre.
Nato ad Asti nel 1950, sposato con due figli, ha lavorato per oltre 30 anni alla Biblioteca Astense. Ora in pensione si dedica ai viaggi, alla fotografia e soprattutto alle moto d’epoca, sua passione da sempre. Questo interesse l’ha portato negli ultimi 20 anni a ricoprire la carica di presidente del Camea (Club Auto e Moto d’Epoca Astigiano).
Classe 1941, nato a Camerano Casasco. Dal 1975 guida La Gazzetta d’Asti il settimanale cattolico. Sacerdote, docente di teologia, studia e divulga la storia locale ed è appassionato cultore della lingua piemontese. Il suo nom de plume, legato al soprannome di famiglia è Tojo ‘d Baratel. Alla storia e alle origini degli epiteti in piemontese ha dedicato una ricerca raccolta in un quaderno pubblicato da Gazzetta d’Asti nel 2004.
Dottore di ricerca in storia medievale, è allievo di Renato Bordone. Membro del “Progetto di rilevante interesse scientifico nazionale” Cittadinanza, fisco e credito nella società cittadina coordinato dalle Università di Torino, Trieste, Roma LUISS e Parma, fa parte del Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali e del Centro Studi di Onomastica Piemontese dell’Università di Torino. Tra i lavori più recenti: Lombardi in Europa: una lettura storiografica, in «Rivista Storica Italiana», 3, 2013; La giustizia del vescovo: società, economia e Chiesa cittadina ad Asti tra XIII e XIV secolo, Roma, Viella, 2014; Il tribunale vescovile di Asti e la materia matrimoniale tra XIII e XIV secolo, in «Società e storia», n. 146, 2014.






























