domenica 26 Giugno, 2022
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DIARIO DI UNA “PICCOLA ITALIANA”

La guida del nostro viaggio è una bambina, nata nel 1923. Si chiama Emilia. I “documenti” che abbiamo fra le mani sono i suoi quaderni dalle pagine ingiallite, ma dalla grafia ordinata e ancora nitida, tracciata con il pennino intinto nell’inchiostro del calamaio di un’aula dai soffitti alti e dai banchi di legno.

GLI ASTIGIANI ALLE URNE

Gli astigiani tornano alle urne per le prime elezioni libere del Dopoguerra il 24 marzo del 1946. Le ferite del confitto sono ancora aperte, ma c è la sorpresa di ritrovare il gusto della democrazia. Devono eleggere il nuovo Consiglio comunale, dopo gli anni dei Podestà e della Corporazioni voluti dal regime fascista. Per la prima volta sono chiamate al voto anche le donne.

LA VITE SULLE NOSTRE COLLINE

Del paesaggio astigiano dei tempi più remoti sappiamo ben poco per la scarsa presenza di rinvenimenti archeologici; soltanto nel territorio dell’attuale Castello d’Annone infatti sono state ritrovate significative attestazioni di insediamenti umani che, a partire dal Neolitico medio, perdurano in maniera ininterrotta fino al medioevo.

AL CONGRESSO DI VIENNA

Un diplomatico di nobile famiglia piemontese e un botanico ligure si ritrovano al Congresso di Vienna del 1814-15. Non si conoscono e rappresentano interessi diversi. Nella capitale asburgica le potenze della Vecchia Europa vogliono ridisegnare la carta geopolitica del continente, dopo la bufera delle Rivoluzione Francese e di Napoleone.

QUEI TESORI NASCOSTI DALLE ACQUE DEL TANARO

I geologi lo sanno: il corso di un fiume non è mai uguale a se stesso, si modifica, sposta il proprio alveo, si trasforma. Un lavorìo durante il quale il fiume non trascina con sé soltanto rocce, sabbia e terra, ma anche tutto ciò che l’uomo ha lasciato alla portata delle sue acque. E quanto più la civiltà si affaccia sulle sponde, tanto più è cospicuo il “bottino” delle correnti. A volte il caso o la curiosità o la tenacia scientifica degli uomini fanno sì che il fiume restituisca ciò che ha preso e custodito.

SARANNO FAMOSI (O QUASI)

Tutti abbiamo nei cassetti di casa fotografie che hanno il profumo speciale del "come eravamo". Le pagine di questo "Album di famiglia" si aprono con volti di bambini, ragazze e giovanotti che hanno poi vissuto e stanno vivendo la loro vita. Alcuni sono diventati famosi, molto famosi, altri lo sono comunque per la gente che li conosce e vive con loro. Volti di una comunità allargata con l'Astigianità a far da comun denominatore.

MICHELE SERRA

Tra poco meno di quattro mesi compirà 84 anni, di cui quasi settanta vissuti con rara intensità sportiva. Michele Serra non aveva ancora sedici anni e già cominciava ad interessarsi di sport. Michele Serra ha passato, insieme alla moglie Carla, le vacanze estive nell’accogliente Fertè di Valmanera, gestito – manco a dirlo – da un irriducibile appassionato di motocross come Gippy Crosetti ed è qui che ci ha “confessato di aver vissuto”.

ALICE 2.0 LA RAGAZZA CON L’IPAD

La Alice si guadagna da vivere stando seduta davanti ad un computer, ma come fa?, dice un po’ stupita nonna Irma, nata e cresciuta a Tonco. Lei, Alice, nel biglietto da vista rigorosamente digitale, si definisce una “creative thinker” che crea, realizza e diffonde strategie di comunicazione sui new media. Mestiere di un futuro che è già presente.

LO SCIENZIATO RUSSO NATO PER CASO AD ASTI

Nella primavera del 1872 un diplomatico russo stava viaggiando, probabilmente in treno,  che ormai aveva pressoché sostituito le carrozze, quando alla stazione di Asti dovette scendere perché la moglie, ormai al termine della gravidanza, fu colta dalle doglie. La coppia trasportata dalla carrozza dell’Albergo Centrale Reale di piazza Alfieri che abitualmente faceva la spola con la stazione ferroviaria, si sistemò in hotel, dove di lì a poco, l’elegante signora partorì un figlio.

IL MATRIMONIO ASTIGIANO DI DE SICA

Sabato 10 aprile 1937, nella chiesa San Pietro di Asti, il parroco Emilio Cavallotti unisce in matrimonio la star del cinema Vittorio Domenico Stanislao Gaetano Sorano (dalla natale città di Sora) De Sica, 36 anni, e l’affermata attrice brillante Giuditta Rissone, che di anni ne ha 42. I due attori recitano insieme da tempo, condividendo successi e fiaschi, difficoltà economiche e improvvise fortune, in un sodalizio professionale e sentimentale che sfocerà nelle nozze astigiane.