giovedì 8 Ottobre, 2026

Astigiani 37 – dicembre 2021

Alla ricerca del solco dritto

di Piercarlo Grimaldi

Ancora una volta il giro dell’anno si sta compiendo. Il Natale e le feste che lo costellano dovrebbero essere giorni di riposo, ma anche un momento in cui inevitabilmente facciamo i conti con il tempo trascorso e con il domani che verrà.
Anche quest’anno dobbiamo riflettere sulla pandemia che ci perseguita e non sembra stia depotenziando la sua pericolosa aggressività.
La scienza ci conforta e ci aiuta in questa battaglia contro un variante nemico che, poiché invisibile, rende la nostra linea di difesa più labile e precaria.
Su questa “ipocrisia” del virus si è aperta infatti una grave frattura di convivenza, di compartecipazione solidale dell’umanità. Una parte della società segue le indicazioni della scienza, un’altra non intende partecipare alla vaccinazione per ragioni che vanno dalla non fiducia nell’effettuata sperimentalità dei vaccini, al diritto anche costituzionale di difendere la libertà di decisione al proposito. Un conflitto d’umanità che spezza il fronte che il vaccino e gli adottati comportamenti virtuosi del vivere in società richiederebbero.
È a partire da queste constatazioni che in questi giorni mi è venuta voglia di rileggere del Manzoni I promessi sposi, una lettura che fa riflettere al proposito. Le pagine relative alla peste che ha colpito Milano sono di una tragicità cui nulla poteva la scienza di allora.
Per alcuni versi alcune riflessioni manzoniane relative alla peste che stava mietendo le prime vittime e le dure iniziative prese dalle autorità sembrano il calco di quanto accade in questa nostra stagione. Le iniziative, le grida venivano considerate «vessazioni senza motivo, e senza costrutto» e «molti medici ancora, facendo eco alla voce del popolo (era, anche in questo caso, voce di Dio?), deridevan gli àuguri sinistri, gli avvertimenti minacciosi
de’ pochi; e avevan pronti nomi di malattie comuni, per qualificare ogni caso di peste che fossero chiamati a curare; con qualunque sintomo, con qualunque segno fosse comparso».
Può la storia essere maestra di vita, insegnarci qualcosa?
Le feste natalizie e l’epifanico tempo dell’apparizione, del ricominciamento, dovrebbero farci riflettere sul bisogno di trovare un unico indirizzo di senso, di
cercare nelle risposte che la scienza riesce a fornirci le ragioni profonde per comportarci tutti come una comunità di destino, sapendo in coscienza che l’uscita da questo incubo postmoderno può solo avvenire con una sentita e collettiva partecipazione.
L’augurio mio e dell’associazione Astigiani è di trovare in questo giro dell’anno il contadino solco diritto, al fine di tracciare un percorso che permetta a tutti
noi, all’umanità intera, una ragionata speranza comune per ritornare, come suggerirebbe Cesare Pavese, a camminare sulle colline libere.

Un sommario intrecciato

di Sergio Miravalle

Questo numero 37 di Astigiani arriva a conclusione di un anno intenso e importante. La nostra rivista ha saputo superare le difficoltà imposte dall’emergenza sanitaria, che ci obbligarono a saltare il numero dello scorso dicembre. In questo 2021, che volge al termine, tra ottimismo e nuove ansie, abbiamo rispettato le regolari quattro uscite stagionali, salutando la primavera con in copertina il volto di Paolo Conte, “confessato” da Astigiani a marzo.
A giugno, durante la presentazione della rivista, abbiamo piantato le bandiere sul terreno a Viatosto che diventerà il Bosco degli Astigiani. A settembre ci siamo occupati di Palio “proibito” e ci presentiamo ora a dicembre con un sommario intrecciato.
Questo Astigiani si intreccia con il successo crescente del nostro Bagna Cauda Day, che al di là della partecipazione numerica (135 locali in Asti, Piemonte e nel mondo che hanno accolto oltre ventimila bagnacaudisti), ha saputo diventare un appuntamento amato e atteso, capace di gemmare numerosi eventi collaterali alleati, oltre che furbesche copiature, che sono pur sempre il segno del successo, visto che non si copia ciò che non funziona. Durante il Bagna
Cauda Day abbiamo messo a dimora anche la prima quercia del futuro Bosco degli Astigiani, segno che l’idea ha messo radici e cerca nuovi alleati (pag 3). L’intreccio continua, a cominciare dalla copertina affidata all’estro di Antonio Catalano, che si racconta nei suoi primi 50 anni da Magopovero. Nella nascita di questo gruppo teatrale, così unico e straordinario, emerge il ruolo guida di Luciano Nattino, il nostro presidente scomparso alla fine del 2017. Di Luciano si scrive a proposito della affascinante teoria del Quarto Re Magio, cara a Piercarlo Grimaldi. Un altro intreccio.
Pubblichiamo anche il racconto che ci aveva mandato Lidia Bianco, scomparsa pochi giorni fa e guarda caso, sindaco di Castagnole Monferrato, dove favorì l’atterraggio sulle colline dell’astronave artistica di Nattino e del gruppo degli Alfieri. Un altro intreccio, come sono intrecciate sempre le nostre vite e la nostra storia. Ai lettori il gusto di scoprirne altri in questo Astigiani che torna, come un amico, ad auguravi buona vita e buona lettura.


Quei contadini astigiani in parlamento

Cento anni fa, il 20 settembre 1921, con una scissione dal Partito popolare venne fondato a Costigliole d’Asti il Partito dei Contadini d’Italia che,...

Quel bimbo di nome Vittorio che diventerà poeta

“Nella città d’Asti in Piemonte, il dì 17 di gennaio dell’anno 1749, io nacqui di nobili, agiati ed onesti parenti”   La nostra storia inizia in...

L’ultima testimone dell’epopea di Augusto Monti

L’allieva di quarant’anni più giovane che si innamora del professore   La notizia ha avuto scarsa eco sui media, ma con la scomparsa lunedì 23 agosto...

Il mistero del quarto Re Magio

Mio padre ne era certo: “Quattro sono i tre re magi”     Tutto è cominciato quando sentii da mio padre una sorta di cantilena che di...

Nelle piazze e sui palcoscenici arriva il magopovero

L’esordio il 29 giugno 1971 con “Off limits” contro la guerra in Vietnam   La prima volta che sono andato alla “Casa degli alfieri”, alla cascina...

Ottavio Coffano

Ottavio Coffano ci accoglie nella sua casa di via Cavour. Alle pareti quadri suoi e di altri amici artisti, scaffali colmi di libri e...

Bagna Cauda Day, il piacere della quarta dose

La fiammella sotto i fujot è tornata ad accendersi nei locali del Bagna Cauda Day. Vogliamo pensare che la nostra “quarta dose” sia riuscita...

La chiesa degli Evangelici di Calosso diventerà una casa delle memorie

Chi ha partecipato almeno una volta alla Fiera del Rapulè lo sa: Calosso ha tanti cuori quanti sono i suoi crotin, le cantine scavate...

Ricordi di un farmacista trombettista

A 85 anni compiuti vorrei aggiungere per Astigiani il mio tassello di ricordi a quelli che hanno contributo a raccontare la straordinaria storia di...

Il dolce piglio della donna manager figlia del Diavolo Rosso

In questo 2021 avrebbe compiuto cent’anni. Paola Gerbi Barbero, nata il 29 marzo 1921, merita di essere ricordata. È stata una delle prime donne...

La piccola scatola ci racconta una storia

Inaspettata, tra antiche cianfrusaglie, ho ritrovato una vecchia scatoletta (cm. 9x6x3) di cartone grigio, povero e consunto. Sinceramente non so come e per quali...

Fiammiferi e sedani alla Torretta

Io sono figlio di due culture, molto distanti tra loro, quella industriale e quella rurale, due mondi che mi hanno fornito un orientamento nella...

L’Epifania cromatica dell’Aliberti

Durante l’Avvento, l’umanità dovrebbe interrogarsi per trovare risposte ai conflitti irrisolti. Nel passato, meditazione e preghiera offrivano conforto ai fedeli, uniti dalle celebrazioni religiose. L’iconografia...

Giobert il chimico che studiò l’acqua

Asti gli ha dedicato un’importante via del centro e una scuola, eppure non sono in molti a conoscere la figura di Giovanni Antonio Giobert. Nacque...

Lidia Bianco la chioccia del Monferrato

Lidia Bianco ci ha lasciati ai primi di dicembre. Aveva 78 anni. È stata tante cose: primo sindaco donna del suo paese, Castagnole Monferrato,...

Cibi perduti sapori da salvare dalla puccia alla panada

Nel 1966 il grande Luigi Veronelli dava alle stampe un libro sospeso tra letteratura, storia, memorie collettive, ricordi personali e, naturalmente, gastronomia: Alla ricerca...

È tornato il pane di Peppino

Non chiedetegli quanti anni ha. È rinato da poche settimane, quando il suo forno di corso Alba che aveva spento nella notte di San...

I Rovero dall’America a San Marzanotto

I Rovero a San Marzanotto tutti li conoscono. Sono una famiglia radicata che ha legato la propria storia al nome della loro cantina. Tra...

C’era una volta il “cortilone” il primo centro sportivo astigiano

Chi, nato negli anni ’60 e più del secolo scorso, risalga oggi via Giobert verso piazza Lugano – percorso aperto nei primi anni ’30...

Nella mia robiola c’è il segreto della felicità

Mattina di fine novembre. L’autunno di Langa profuma di pioggia sottile che può farsi neve in un istante. I gialli e i rossi si...

Dopo il tuffo di Paolo, il nuovo giallo di Edoardo Angelino...

Quando hai pubblicato il tuo ultimo libro? Nel 2016. Il titolo è Un tuffo nella vita, edito da Lindau di Torino.   Puoi riassumerlo in 100 parole? Nel...

Le tante anime di un cristianesimo diviso

Carlo Pertusati docente alla Facoltà Teologica di Torino, ma soprattutto parroco di Villafranca per vent’anni, ci introduce nel labirinto delle divisioni che hanno accompagnato...

Le piccole, stupefacenti storie di Catalano

Antonio Catalano è poeta, pittore, scultore, grande e lieto attore per tutti i bambini e i ragazzi che corrono a teatro. I meravigliati sono piccole...

La bicicletta e la lotta, vita di Ermete mezzadro

Fortunato Tuttobene – ovvero Franco Testore, medico astigiano appassionato di musica e scrittura - racconta la vita del mezzadro Ermete dall’infanzia alla vecchiaia, ambientandola...

Una macabra vacanza a Rocca d’Arazzo

Il romanzo nasce da esperienze e studi dell’autrice, astigiana, conditi con una buona dose di fantasia. Il Commissario Aurelio Baldanzi viene sconvolto dall’improvvisa scomparsa di...

Fenoglio e Revelli, così non li conoscevamo

Scorrevole e di facile lettura, il volume raccoglie aspetti meno conosciuti della vita di autori vissuti tra Langhe e Monferrato, come Beppe Fenoglio (grazie...

Un drappo celato nella Repubblica Astese

È una storia tutta astigiana, ambientata tra presente e passato della città di Asti, quella raccontata da Stefano Borgo, commissario della Polizia Municipale, al...

Freschi di stampa

Il pane e il sangue di Ezio Fattiboni, edizione araba Fenice, 2a edizione 2021, 366 pp., 20 euro In questo romanzo storico ambientato in terre...

Fidia Gambetti giornalista, poeta e fascista anomalo

Se non fosse per la citazione che ne fa Davide Lajolo ne Il voltagabbana, di Fidia Gambetti ad Asti non sarebbe rimasta memoria. Nato nel...

Lettera a un amico che non vedo da 10 anni

Caro Punti, ricordo bene quel sabato pomeriggio di dieci anni fa quando ci hai lasciati. Tra i tuoi amici qualcuno sapeva che la tua salute stava...

La Collina di Spoon River – dicembre 2021

Piero Ghia 10 settembre 1947-17 settembre 2021 Ingegnere, animatore culturale   C’è ancora chi crede che un ingegnere sia solo un tecnico? Se mi avesse conosciuto cambierebbe...